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19/10/2011

SIAMO INCAZZATI NERI

Manifestazione di Forza Nuova, dopo le schifezze degli indignati

C’è una nuova manifestazione  contro il cancro dell’usura delle banche,

spero solo che i nostri giovani non siano il capro espiatorio per colpe commesse da altri, che non hanno nemmeno avuto il coraggio di essere responsabili delle proprie azioni.

La Rivoluzione  in politica è un radicale cambiamento nella forma di governo di un paese, comportando spesso trasformazioni profonde di tutta la struttura sociale, economica e politica di un sistema, al sorgere di un nuovo tipo di cultura politico-sociale.

Il camiamento, la rivoluzione è come il vento, soffia e spazza via il cancro del mal governo e dell’usura .

tutti devono essere partecipi, tutte le entità politeche, gruppi, associazione, che credono nella possibilità di poter cambiare  la situazione catastrofica che ci attanaglia  in questo mal governo, e credono che c’è la possibilità di avere uno stato migliore.

contro le banche, contro i massoni, contro chi ci ha fatto diventare un popoli di serie b, contro chi ci rende schiavi, contro l’europa del capestro, contro chi non vuole un italia degli italiani, contro chi  è liberale sulle spalle degli italiani .

basta!

partecipate!

 

stefano pantini

          Sabato 29 ottobre 2011              incazzati neri.jpg

 

Milano

Piazza San Carlo (C.so Vittorio Emanuele) dalle ore 15,00

Roma

Piazza Mazzini dalle ore 17,00

Catania

Piazza Roma dalle ore 16,30

·          

o    Contro la crisi economica creata dal sistema bancario

o    Contro il turbocapitalismo che affama il nostro popolo

o    Contro una classe politica inetta e corrotta

o    Per il lavoro

o    Per la terra

o    Per la famiglia

o    Per la sovranità

o    Per la moneta di popolo

AZZERAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO:

il debito pubblico è dovuto al signoraggio ed alle speculazioni che il sistema bancario fa sulla pelle dei popoli, non pagarlo non solo è legittimo, ma in questa situazione doveroso e salvifico per l’economia e la vita del nostro paese. Dobbiamo abbattere i simboli di questo debito non dovuto, cominciando da strutture come Equitalia che assillano i poveri ed i più bisognosi perchè non sono in grado di difendersi da queste sanguisughe, mentre i potenti, i grandi evasori, possono contrattare la restituzione di parti irrosorie di debiti milionari.

SOVRANITA’ POPOLARE DELLA MONETA:

solo la piena sovranità, quindi anche la sovranità monetaria renderà l’Italia un paese libero. La moneta deve essere proprietà del popolo, poichè la ricchezza che la moneta rappresenta convenzionalmente è prodotta dal popolo e non dalle banche che stampano moneta dal nulla e la prestano a tassi usurai.

NAZIONALIZZAZIONE DELLE BANCHE:

la politica nazionale ed europea hanno finora salvato le banche dal tracollo usando soldi pubblici, soldi del popolo e allora nazionalizziamo le banche, restituiamo agli istituti di credito il ruolo sociale nell’economia nazionale, cacciamo speculatori e usurai. L’Islanda l’ha fatto, il Venezuela l’ha fatto, l’Argentina l’ha fatto e hanno superato la crisi!

ABBATTIMENTO DELLA CLASSE POLITICA MASSONICO-MAFIOSA:

questa classe politica asservita ai poteri forti, ai banchieri, a potenze straniere, deve essere spazzata via dalla volontà e dalla partecipazione popolare.

CAMBIO DEL SISTEMA DI RAPPRESENTANZA:

la democrazia rappresentativa, la partitocrazia hanno devastato l’Italia. Noi proponiamo un nuovo sistema di rappresentanza che affianchi ai politici eletti in numero dimezzato rispetto ad oggi, rappresentanze delle categorie lavorative e sociali del paese che fino ad oggi hanno subito passivamente le scelte scellerate dei politici

PRODUZIONE NAZIONALE:

l’economia si basa sullo sfruttamento del lavoro a basso costo per invadere i mercati con prodotti scadenti che illudono la gente di risparmiare, mentre in realtà lentamente si autodistrugge, distruggendo l’economia locale. L’Italia deve tornare a produrre sul territorio nazionale, no alle delocalizzazioni all’estero, no alla grande distribuzione. La terra, l’agricoltura, sono la storia, la tradizione ed il futuro del nostro paese. Dobbiamo tornare ad essere autosufficienti a livello alimentare.

DIFESA DEL LAVORO:

la delocalizzazione e la deindustrializzazione del nostro paese stanno rovinando la vita di milioni di famiglie che non trovano più lavoro a causa di un mercato squilibrato che privilegia i paesi in cui il lavoro costa zero. L’Italia deve difendere il lavoro ed i lavoratori e non la produzione ed il consumo. La piena occupazione di tutta la forza lavoro italiana è possibile e deve essere raggiunta.

E’ giunto il momento di fare sul serio!

E’ tempo di piazza!

E’ tempo di rivolta!