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14/01/2011

TRA POLITICA ED ECONOMIA

Intervista a ROBERTO FIORE

Segretario di Forza Nuova

 

1                Inizia un nuovo anno che prospettive ci sono per la politica Italiana e che progetto politico ci presenta Forza Nuova?

 Le prospettive sono di una crisi altalenante e galoppante. Gli scandali che vedono protagonista Berlusconi, il fatto che determinati poteri lo vogliano far fuori, renderanno lo scenario assolutamente imprevedibile e confuso per un lungo periodo. Forza Nuova si prepara a raccogliere il consenso di quegli Italiani che non potranno più credere nel premier  Berlusconi e  in partiti come la Lega.

 

2                L’Italia è ad un bivio, le necessità sono tante, dove c’è bisogno di intraprendere delle battaglie per il cambiamento della situazione del popolo ?

I poteri forti hanno negli ultimi tempi rallentato gli attacchi mediatici e giuridico-legislativi alla famiglia come istituzione e all' identità Cristiana , ma hanno velocizzato e radicalizzato i propri attacchi alla Nazione e alle sue istituzioni sociali. Pertanto il terreno di scontro si è spostato sulla Terra ( agricoltura e pastorizia), sul precariato , sui pensionati e sul lavoro in generale. Fermo restando poi che il deus ex machina di questo attacco volto ad indebolire la spina dorsale dell' economia nazionale si incarna negli istituti bancari e nell' alta finanza, ed è proprio contro questi nemici che si combatterà la “madre di tutte le battaglie” in difesa degli Italiani.

 

3                Ci sono entità politiche che possano essere in sinergia con Forza Nuova ?

Politiche no. Perché tutte hanno accettato la logica berlusconiana dell' “accorpamento” ed il ricatto del bipolarismo. Eccezione però sono quelle formazioni d'area che si stanno già integrando nella nostra alternativa rivoluzionaria.

 

4                Una proposta per il popolo non ha colore politico, per lei è possibile portare avanti un’idea che nasce da un’altro movimento politico?

Certamente. Sui referendum  recentemente proposti, quali quelli contro la privatizzazione dell' acqua o sul legittimo impedimento non avremmo nessuna remora a partecipare ad altrui iniziative.

 

5                Cosa manca all’Italia per tornare ad essere una Nazione politicamente importante nel mondo?

Comprendere quale sia la sua missione nel mondo. In un contesto di scatenata aggressione economica e politica  dei poteri forti e della Cina o si torna a rappresentare un punto di riferimento come faro di Civiltà, schierando una nuova legione di “ eroi, poeti e navigatori”, di persone che eccellono per valori competenze e genialità, rendendo di nuovo vincente l' idea di italianità, oppure ci si avvierà irrevocabilmente verso la morte della nostra Nazione.

6                La situazione finanziaria Italiana è del popolo è dovuta a scelte politiche sbagliate, a sprechi o solo ad una questione di crisi?

E' dovuta al capovolgimento degli obiettivi economici. Per noi l' obiettivo economico è la pace sociale. Per altri è il PIL alto o l' abbassamento del debito. Per noi è acquisire la sovranità monetaria e alimentare, per gli altri è il libero mercato con produzione e distribuzione incontrollata. La nostra è la proposta di un sistema di un' economia e di un credito sani e popolari, per gli altri è salvare, contro il popolo, gli interessi di banche e banchieri.

 

7                Dove si può migliorare lo sperpero finanziario dello stato Italiano ?

Non pagando più il debito contratto con le banche, non permettendo a personaggi come Marchionne di essere retribuiti con cifre che si aggirano attorno ai 38 milioni di euro l'anno, creando una classe dirigente più austera ed onesta dove le mogli dei politici (vedi Lombardo e Cuffaro) non ricevano milioni di euro di fondi della Regione Sicilia in improbabili attività economiche. Nazionalizzando e agendo draconianamente sulle spese della Sanità. In sintesi educando gli Italiani sin da piccoli a considerare e a valutare con l' adeguata gravità il furto della Cosa Pubblica.  

 

8                Come essere competitivi nella produttività delle nostre aziende rispetto alle nuove potenze finanziare di Cina, India e Russia ?

Innanzitutto va considerato che il fattore che accomuna le tre potenze finanziare citate è sicuramente la forte matrice nazionalista, protezionistica e identitaria che caratterizza la loro politica interna, estera ed economica. Rendersi competitivi significherà dunque seguire il loro esempio nel senso della protezione e dell' incentivo della piccola e media impresa, incoraggiando le imprese a produrre in Italia attraverso una equa politica fiscale e finanziaria scongiurando il fenomeno della delocalizzazione produttiva. Infine proteggere le nostre eccellenze produttive, in controtendenza con le direttive economiche comunitarie, e, non ultimo, restituendo allo Stato la gestione di tutte le grandi industrie e delle imprese che elargiscono i servizi pubblici che ad ora risultano beneficiare dei finanziamenti dello Stato italiano ma che sono in larga parte a capitale privato. 

 

9                 L’economia e la politica mondiale è oggi in mano allo strapotere dei gruppi finanziari e bancari, che proposte porta Forza Nuova per ristabilire un giusto equilibrio?

Come dicevo prima la “madre di tutte la battaglie” sociali è la lotta contro la finanza e la creazione di una struttura creditizia popolare e sovrana.

10            Forza Nuova si è sempre battuta per il popolo e per le loro esigenze, ma adesso bisogna puntare ad un cambiamento radicale nella strutture politica Italiana e nell’economia e contro le mafie criminali e non solo, che propositi ci sono?

Preso atto che ormai in Italia la classe politica dirigente coincide in tutto e per tutto con la logica delle associazioni a delinquere, di fronte a scelte politiche sempre più influenzate dalle infiltrazioni mafiose e ormai abituati alle “parentopoli” che quotidianamente emergono nella pubblica amministrazione e nella politica, Forza Nuova propone una classe politica giovane, che si distacchi nettamente e radicalmente dalle logiche clientelari e criminali e che, oggi più che mai si faccia veramente rappresentanza ed espressione del popolo italiano, attuando una politica che abbia come primo obbiettivo quello di soddisfare le esigenze delle fasce più deboli, una politica che persegua gli interessi della popolazione tutta e non delle minoranze. 

 

11            Il 2011 sarà l’anno della fine di questa politica facinorosa e priva di idee ?

Questo dipenderà dalla volontà del popolo italiano: volontà di subire questa condizione di riduzione in schiavitù o volontà di alzare la testa e impegnarsi per cambiare questo stato di cose.

Noi ovviamente siamo dalla parte di quegli italiani che decideranno di risollevarsi e impegnarsi per cambiare il nostro Paese.

 

 

Grazie Roberto

 

Stefano Pantini