10 Ottobre 2011

Tutti a casa,

devono andare tutti a casa,

anche noi dobbiamo andare per non essere

riusciti a far nascere un’alternativa.

 

Tutti  a casa, devono andare tutti a casa.

Chi ci sta governando e chi sta all’opposizione deve andare a casa.

Non sono riusciti a ridurre il loro compenso faraonico con stipendi, pensioni e vitalizi.

Sia  a destra che a sinistra non hanno mai messo in discussione i loro soldi.

Anche il nostro presidente.

E’  vero la politica siamo noi ma chi ha veramente sulle spalle il carico è chi deve vivere

con uno stipendio normale, con figli da crescere, e non con chi ha il vostro stipendio.

Adesso anche Ilona Staller  ha una pensione di 3000 euro al  mese

mentre  ci sono donne, mamme, nonne che ancora oggi devono campare con 450 euro al mese

dopo una vita di lavoro in casa per far crescere i loro figli,

senza nessuna agevolazione come invece chi  è stato eletto nel parlamento Italiano,

con pochi mesi di lavoro, se hanno mai lavorato a qualcosa,  ritrovandosi vitalizzi e pensioni da non credere.

Ma la colpa è anche la nostra, noi uomini di destra che non siamo stati capaci,

in questo mondo in decadenza, di creare una vera alternativa alla situazione politica in Italia.

Noi a destra del PDL siamo tanti ma divisi da piccoli rancori o forse dal fatto che,

come la stragrande maggioranza degli Italiani spera,  

di essere al posto di chi ci governa per continuare il ladrocinio alle nostre spalle.

Non siamo stati capaci di creare una nuova entità politica credibile, con idee,  

proposte e facce nuove per poter far rinascere il nostro paese.

E’ difficile parlare, scrivere di cose che al momento, nella situazione politica a destra,

è veramente arduo  portare avanti;  c’è chi ci ha provato ma è stato miseramente bocciato.

C’è chi un tempo è riuscito a far si che la nostra Nazione primeggiasse nel mondo,

e che il nostro popolo fosse tutelato rispetto alle invasioni degli stranieri.

C’è la possibilità di creare un movimento che nasca dal Popolo, che è scontento,

che vive con uno stipendio che non gli permette nemmeno di arrivare alla fine del mese.

Questo ciò che non hanno capito i nostri governanti, loro hanno stipendi e introiti privati

che gli permettono di far finta di niente, sul caro vita e su tutto quello di cui ha bisogno una famiglia.

Hanno distrutto tutto il commercio dando modo a grosse strutture multinazionali di aprire centri

dove si vende tutto sotto costo, facendo chiudere molte piccole attività,

che erano il vanto del nostro paese.

Un assurdità sono gli studi di settore, dove conta la grandezza del punto vendita e il numero dei dipendenti,

e non uno studio di settore sul prodotto, che è la vera essenza del commercio.

 Ci sono strutture che vendono il prodotto sotto costo, perché fanno media sul totale delle vendite,

ma le piccole entità commerciali che vendono un singolo prodotto sono state costrette a chiudere,

secondo me per concorrenza sleale, anche perché le grosse strutture hanno agevolazioni fiscali

e  IVA forfettaria.

Chi  vende sotto costo sta frodando lo Stato e di conseguenza anche noi.

Tutti questi individui che ci governano e  chi sta all’opposizione, che parlano e  non si rendono conto

che la stragrande maggioranza degli Italiani è in crisi, crisi vera.  

C’è chi nel settore privato è costretto a non prendere lo stipendio per mesi perché le attività

sono sotto anche del 50% di incasso e non hanno la forza di poter combattere

con i grossi centri commerciali, che come detto sopra hanno agevolazioni che i piccoli non hanno.

Torniamo al discorso politico.

Noi siamo in balia delle scelte della comunità Europea e così abbiamo distrutto

il nostro patrimonio agricolo per compiacere a leggi europee che ci hanno portato

a non essere più autosufficienti nel settore. 

Ai nostri giovani hanno fatto passare la voglia di lavori manuali che sperano in un non so cosa,

quando migliaia di extracomunitari vengono in Italia a usufruire dei posti  

lasciati liberi dai nostri ragazzi ed a trasferire ricchezza nei  loro paesi.

Il nostro paese è stato per più di 50 anni assistenzialista per tutti quelli che erano amici di amici

e sono stati assunti in aziende statali, solo perché portavano voti.

E  non dimentichiamo personaggi che sono diventati ricchi solo facendo i dirigenti di aziende statali

e quasi mai con risultati soddisfacenti , ma con buone uscite pazzesche.

Aziende importanti come L’Alitalia o le Ferrovie dello Stato, o come le Aziende Sanitarie, e altre ancora.

Ma ci rendiamo quanto costa al popolo Italiano tutto questo giro di assistenza?

Da chi sta in parlamento, le Regioni, le Province, i Comuni ed anche le Circoscrizioni….

Vitalizi e pensioni di chi è stato in parlamento, anche per pochi mesi.

Migliaia e migliaia di persone che vivono sulle spalle dello Stato e di conseguenza anche sulle tue.

Una vera finanziaria, un buco incolmabile che è in parte il nostro problema del debito pubblico.

In 50 anni hanno speso più soldi per strutture inutili e per commesse che non sono state rispettate,

ma aumentando i costi. 

Hanno avuto soldi su soldi da sperperare in inutili progetti con persone che hanno solo sfruttato

la situazione per arricchirsi.

C’è gente che non merita il proprio posto di lavoro, sono andati avanti solo in virtù del fatto

di  essere amici di amici, scalzando persone che per merito erano destinate al quel posto.

Tutta la classe politica di adesso deve andare a casa, chi più chi meno hanno avuto le mani in pasta,

da Di Pietro a Casini, Fini, Berlusconi, D’Alema ,Bossi,

e tutti gli altri che hanno fatto della politica

un semplice mezzo per poter  far entrare nel giro amici, famigliari e affini.

Che importa  dei poveri diavoli che devono convivere con una situazione precaria di lavoro e di stipendio.

Sono pagati per stare in Parlamento? Allora quante volte sono presenti?

Questo vale anche per il governo delle Regioni o Comuni o Circoscrizioni.

Vorrei  vedere i conti in banca di questi nostri illustri concittadini.

Il buon esempio della trasparenza di cui tanto dicono dovrebbero per primi dimostrarla loro, giusto?

Servono volti nuovi  e poi  basta essere sudditi della comunità Europea, della Banca centrale,

che specula sulla moneta.

Tutto quello che sta succedendo in Europa, per quanto riguarda la crisi è solo speculazione.

E’ ora di creare questo movimento che viene dal popolo,con sani valori di Patria,Famiglia e Lavoro.

Che ci riporti ad essere una Nazione che rispetti la propria  cultura, i nostri prodotti, e tutto quello

che fa si che l’Italia possa essere di nuovo una Nazione guida nel mondo.

L’Europa che avevamo sognato noi 40 anni fa, era un Europa dei Popoli e non dell’economia,

 no della Nazione più forte, un Europa delle idee e del lavoro, della fratellanza e della cultura,

una grande ed unica Nazione unita per il bene del suo popolo.

Non facciamola rimanere solo un a speranza.

Stefano Pantini

 

PS:         Forse è una utopia, ma sono certo che una sinergia di tutti a destra può portare

un nuovo vento di cambiamento.