01/04/2012

Roma: scontri Casal Bertone,

il link al video-dossier verità

Roma, 30 marzo - In un dossier

di sotto il link

VIDEO DOSSIER


La verità sui fatti di
Casal Bertone. Il video è stato presentato questa mattina nella sede
del Circolo Futurista di via degli Orti di Malabarba, la stessa
davanti alla quale sono cominciati gli scontri del 23 marzo.

Cronistoria dei fatti del 23 marzo a Casal Bertone

1) Nella tarda mattinata di Venerdi 23 Marzo la madre di Mauro
Antonini, responsabile del Circolo Futurista, viene riconosciuta da un
presidio di antifascisti dei Magazzini Popolari che si trovava in
“democratica vigilanza” in occasione della festa per il 5° anno di
occupazione delCircolo Futurista. La macchina viene presa a calci
sputi e bastonate, e la signora fatta oggetto di pesanti insulti.
Nonostante le ammaccature riesce farsi strada fra gli aggressori.
Il fatto avviene all’incrocio fra via di Portonaccio e via Orero,
apochi metri dai Magazzini Popolari.
2) Quando riceve dalla madre la notizia dell’aggressione subita, Mauro
Antonini responsabile del Circolo Futurista, si reca insieme al
fratello ai Magazzini Popolari. Ne nasce una discussione dura con due
responsabili dei magazzini.  La discussione è sedata dai carabinieri
che intervengono a dividere i contendenti. Di fatto verrano
identificati solo ed esclusivamente i fratelli Antonini.
3) Il confronto duro fra i fratelli Antonini e i due responsabili dei
Magazzini Popolari si tramuta nel comunicato diffuso dagli
antifascisti in un “assalto con caschi e bastoni di una decina di
fascisti”.
Sulla base di questa menzogna, da Radio Onda Rossa parte un appello al
concentramento di tutti gli antifacisti romani presso i Magazzini
Popolari.
Simone, uno dei responsabili, dirà a T56 che il corteo era pacifico e
che è stato “assaltato dai fascisti”. Ma nei filmati lo ritroviamo in
via Malabarba in atteggiamenti squalificanti e non pacifici.
4) Una volta che il concentramento presso i Magazzini Popolari ha
raggiunto un numero consistente di persone, parte un corteo
antifascista che si dirige verso il Circolo Futurista. Nel frattempo
di fronte al Circolo si è formato un presidio di militanti a difesa
della sede.
5) Di fatto, come dimostrato dalle immagini, il primo contatto avviene
in Via degli Orti di Malabarba a circa 50m dal Circolo Futurista. I
giornali riporteranno in maniera strumentale che gli incidenti si sono
verificati in Via Baldissera. Le immagini dimostreranno altresì che
prima della reazione i militanti del Circolo hanno subito un pesante
lancio di oggetti (sassi, bottiglie, bombe carta) durato qualche
minuto.

CASAL BERTONE, DOSSIER CASAPOUND SU SCONTRI 23 MARZO
OMR0062 3 POL TXT Omniroma-CASAL BERTONE, DOSSIER CASAPOUND SU SCONTRI
23 MARZO (OMNIROMA) Roma, 30 MAR - Una cronistoria sugli scontri del
23 marzo a Casal Bertone. Un video-dossier con la loro «verità» del
circolo futurista e di Casapound. Il filmato é stato presentato in
occasione della conferenza stampa nella sede di via Degli Orti di
Malabarba, proprio sulla strada dove sono avvenuti gli scontri. La
zona, anche oggi, é presidiata dalle forze dell'ordine. «Siamo
assaliti. Abbiamo aspettato prima di reagire» ha detto il
vicepresidente di Casapound Andrea Antonini al termine della
proiezione del video in cui si ripete la versione «dell'aggessione»
alla madre di uno dei militanti del circolo e si sottolinea «la
chiamata alle armi» del «corteo democratico» organizzato dai magazzini
popolari. «Mai nella storia di Casapound c'è stata un'aggressione a
sedi politiche di altri - ha proseguito Antonini - non c'è nessun atto
giudiziario su qualcosa di simile». Anche il movimento di destra ha
criticato «l'inerzia delle forze dell'ordine durante gli scontri» «Ci
stiamo approcciando a una durissima campagna elettorale per il Comune
di Roma - ha aggiunto - questi episodi non ci fanno gioco. Non voglio
che ci sia qualcosa in piú dietro l'imperizia e l'inerzia delle forze
dell'ordine». kia 301342 MAR 12

CASAL BERTONE, CASAPOUND: «DA QUI NON CE NE ANDREMO»
OMR0064 3 POL CRO TXT Omniroma-CASAL BERTONE, CASAPOUND: «DA QUI NON
CE NE ANDREMO» (OMNIROMA) Roma, 30 MAR - «Non ce ne andremo da qui.
Non andiamo via da un nostro posto. Difenderemo fino alla morte il
diritto a fare politica dove e quando ci pare». Così Andrea Antonini,
vice presidente di Casapound, nel corso della conferenza stampa al
circolo futurista di Casal Bertone. I militanti di destra hanno negato
l'aggressione davanti alla sede dei magazzini popolari. «Eravamo
soltanto io e mio fratello - ha detto Mauro Antonini - siamo andati li
per chiarire dell'aggressione subita da mia madre la mattina. Non li
abbiamo neanche toccati con un dito, l'occhio nero se lo saranno fatto
durante l'assalto alla nostra sede». Presente alla conferenza anche la
donna. «Un ragazzo mi ha minacciato con un'ascia mentre ero in auto
con mio marito fuori ai magazzini - ha detto - per fortuna mio marito
ha avuto la prontezza di fare retromarcia. Ho presentato regolare
denuncia ai carabinieri». kia 301349 MAR 12

ROMA: SCONTRI DI CASAL BERTONE, IN UN VIDEO-DOSSIER LA VERITÀ DI
CASAPOUND = Roma, 30 mar. - (Adnkronos) - La «verità su Casal Bertone»
è raccontata da CasaPound Italia in un dossier presentato nella sede
del Circolo Futurista di via degli Orti di Malabarba, la stessa
davanti alla quale sono cominciati gli scontri del 23 marzo. Una
cronistoria che, sulla base di video, interviste e ricostruzioni
grafiche, racconta l'accaduto, a cominciare dalla tarda mattinata di
venerdì, quando, ricostruisce Cpi, «la madre di Mauro Antonini,
responsabile del Circolo, viene riconosciuta mentre passa in auto a
pochi metri dai Magazzini Popolari» e «viene aggredita con un'ascia».
È lei stessa a raccontarlo nell'incipit del video che si conclude,
poi, con la testimonianza del ragazzo 29enne aggredito la sera, dopo
gli scontri, perchè, racconta, «scambiato per uno di estrema destra».
Nel dossier si ricostruisce la dinamica degli eventi messa in moto
dall'aggressione alla madre di Antonini: quando riceve la notizia,
Mauro, con il fratello Massimiliano, va ai Magazzini Popolari per un
confronto con i due responsabili, che, a quanto riferisce, «si
presentano con un'ascia». Ne nasce «un confronto due contro due, come
risulta anche ai carabinieri che erano lì davanti e hanno identificato
i presenti, due del Circolo (i fratelli Antonini, ndr), e due dei
Magazzini Popolari», che «si tramuta, nel comunicato degli
antifascisti, in un 'assalto con caschi e bastoni di una decina di
fascistì» e, «sulla base di questa menzogna, da Radio Onda Rossa parte
un appello al concentramento di tutti gli antifacisti romani presso i
Magazzini Popolari». A quel punto, spiega Andrea Antonini,«quello che
dagli antifascisti viene definito un 'corteo democraticò si dirige
verso il Circolo Futurista, dove intanto si è formato un presidio di
militanti». A quanto mostrano le immagini, il primo contatto avviene
in Via degli Orti di Malabarba «a circa 50 metri dalla sede» di Cpi,
dopo che i militanti di CasaPound «hanno atteso inutilmente una
reazione da parte delle forze dell'ordine presenti» e «hanno subito un
pesante lancio di oggetti (sassi, bottiglie, bombe carta) durato
qualche minuto». (segue) (Rre/Zn/Adnkronos) 30-MAR-12 17:06 NNN

ROMA: SCONTRI DI CASAL BERTONE, IN UN VIDEO-DOSSIER LA VERITÀ DI
CASAPOUND (2) = ABBIAMO AVUTO DUE FERITI, SENZA CASCHI SAREBBE ANDATA
PEGGIO (Adnkronos) - «Mai a CasaPound è stata contestata
un'aggressione alla sede politica di qualcun altro - sottolinea il
vicepresidente di Cpi - Non c'è un provvedimento giudiziario nel quale
si sostenga un'accusa del genere. E ogni volta che c'è stato uno
scontro è avvenuto alle nostre conferenze, ai nostri banchetti, alle
nostre sedi. Il fatto - spiega - è che quando siamo in un posto nostro
noi non ce ne andiamo. Il nostro diritto di fare politica noi lo
difendiamo, fino alla morte. A Casal Bertone, come a piazza Navona, e
nel resto d'Italia». «Ci contestano che avevamo caschi e bastoni, ma
noi eravamo a casa nostra, non in giro per il quartiere, come gli
antifascisti - aggiunge Andrea Antonini - E io dico meno male che
avevamo i caschi a proteggerci da quel lancio di pietre, perchè se no
qualcuno si sarebbe fatto male in maniera più seria. Due ragazzi sono
rimasti feriti da quei sanpietrini: uno si è rotto il naso, ha dovuto
subire un intervento, l'altro è stato colpito al ginocchio, e ha
subito 10 punti di sutura». «D'altra parte - ha concluso Antonini - in
via degli Orti di Malabarba c'era una camionetta delle forze
dell'ordine, che ha visto arrivare il corteo e non ha fatto nulla, si
è limitata ad accendere le sirene. Erano armati di tutto punto e la
via del Circolo è una strada chiusa, i cori di minaccia nei nostri
confronti si sentivano da dove eravamo noi, era evidente che venissero
lì. Eppure non hanno fatto nulla, nè loro, nè le altre due camionette
che poi abbiamo scoperto essere lì vicino. Noi abbiamo atteso, abbiamo
aspettato, abbiamo subito il lancio di oggetti e bombe carta. Ci
dovevamo far massacrare?». (Rre/Zn/Adnkronos) 30-MAR-12 17:11 NNN

 

info: 3478057510
www.circolofuturista.org
www.casapounditalia.org
www.radiobandieranera.org