02/01/2013

 

 

 

 

 

 
      PROGRAMMA POLITICO

 

2013

 

PER UNO STATO NUOVO

 

 

 

 

 

 

Forza Nuova concepisce lo Stato come autentica espressione della sovranit popolare, come la pi alta sintesi della missione di Civilt del nostro popolo, e come una realt soprannaturale di origine divina.

 

Pertanto Forza Nuova auspica una riforma dello Stato Italiano che riporti questo ad essere padre e tutore di una comunit che lo forma e che gli d vita attraverso la partecipazione ed il lavoro.

 

Per questo proponiamo il ritorno alla vera e genuina forma di rappresentanza tradizionale attraverso:

 

- una riforma che elimini i partiti, intesi come cerchie ristrette di potere volte a dividere e controllare la volont popolare, sostituendoli con un sistema di rappresentanza organica che comprenda una elezione per gradi.

Questa elezione si articola in senso verticale e ha come base il popolo, dal quale vengono scelti i rappresentanti, che per merito saliranno ai vertici del potere;

 

-Tale sistema sar attuato attraverso l' elezione, a partire dalle comunit circoscrizionali o di quartiere che sceglieranno al loro interno coloro che, in base al merito e alle capacit, avranno accesso ai livelli pi alti della rappresentanza: comunale, provinciale e infine nazionale;

 

- I partiti politici perderanno tutti i privilegi di cui oggi beneficiano (finanziamenti, esenzioni fiscali, contributi a gruppi parlamentari) e, soprattutto, cesseranno di essere la corsia preferenziale per carriere, clientele e indebite influenze sulloperato della pubblica amministrazione a danno del bene comune;

 

- Il nuovo parlamento non pi distratto dalle logiche partitiche sceglier al suo interno quegli uomini e quelle donne che, per capacit, esperienza e profilo morale incarnano la rivoluzione nazionale. Questa "aristocrazia" nata dal seno del popolo former il Governo, e il Governo cos formato sceglier al suo interno il Primo Ministro;

 

- il potere legislativo sar, per quanto riguarda le politiche economiche e sociali, accordato ad una nuova Camera del Lavoro e dei Mestieri, che, sostitutiva del Senato della Repubblica, riunir in se i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei corpi intermedi. I rappresentanti della Camera

del Lavoro e dei Mestieri verranno scelti anch' essi attraverso un' elezione per gradi che si svolger all' interno di ciascuna associazione di categoria, la quale arriver a portare i propri rappresentanti all' assemblea. Essi concorreranno alla formazione delle leggi e delle politiche economiche e


sociali, eliminando in questo modo l' influenza delle lobby e dei poteri forti nella gestione della

Politica;

 

- La rappresentanza provinciale sar compresa nella Camera del Lavoro e dei Mestieri, con la conseguente abolizione dei parlamenti regionali e provinciali e dar forma alle istanze locali e tradizionali che, gi presenti sul territorio, otterrebbero maggiore incidenza nella gestione della cosa pubblica;

 

- L abolizione delle regioni che, istituite come antidoto al rischio di un eccessivo centralismo statale, hanno col tempo perduto il motivo che ne ha legittimato ladozione, rivelandosi fonte di clientelismo e di inutili sprechi. La storia millenaria degli italiani, cresciuti intorno ai comuni e alle province, rende lesistenza della regione-amministrazione del tutto inutile e anzi dannosa per uno sviluppo ordinato della societ; la abolizione delle regioni ed il passaggio delle relative competenze alle province garantirebbe una pi adeguata utilizzazione delle risorse ed un controllo pi attento e pi diretto dei cittadini allattivit amministrativa;

 

- la facilitazione del ricorso all' istituto referendario, sia propositivo che abrogativo, come ulteriore espressione concreta della volont popolare, sul modello Svizzero e Irlandese.

Le questioni legate ai diritti fondamentali della vita, della sicurezza e dell' identit nazionale e

religiosa saranno protetti dal nuovo assetto costituzionale;

 

- la fine della partitocrazia e il ridimensionamento del numero dei rappresentanti nelle assemblee suddette. Ai rappresentanti di queste verr riconosciuto un salario paragonabile a quello di un altro professionista con l' esclusione assoluta di qualsiasi privilegio.

I reati di corruzione e contro il patrimonio commessi da un rappresentante nazionale nell'

esercizio delle sue funzioni saranno considerati reati contro il popolo e puniti con la reclusione non inferiore a cinque anni.

I rappresentanti per tutta la durata del loro mandato non potranno ricoprire altri incarichi pubblici o svolgere attivit private che siano inconciliabili con la carica pubblica ricoperta;

 

- le organizzazioni sindacali si scioglieranno nelle organizzazioni di categoria che, in un assetto pi stabile e socialmente rigenerato, avranno il compito di tutelare i diritti e pretendere l' adempimento dei doveri di ogni lavoratore e imprenditore, garantire il lavoro e in subordine il capitale d' impresa;

 

- l' eliminazione di ogni forma di lotta di classe e di ogni forma di divisione attraverso l' inquadramento nello Stato di tutto il popolo e di tutta la comunit ordinata in comparti sociali organizzati, al fine di raggiungere il benessere e la crescita della nazione e il raggiungimento della pace sociale;

 

- le forze armate italiane saranno l' unico esercito a permanere sul territorio nazionale; sar prevista la chiusura e la riconversione di tutte le basi militari straniere presenti sul nostro territorio e il ritiro dei contingenti italiani dai conflitti internazionali. L' esercito italiano sar inoltre impiegato sul territorio nazionale con funzione di garante della sicurezza interna e di controllo dell' ordine pubblico, nella lotta alle mafie e al contrasto dei traffici illeciti e di ogni tipo di crimine organizzato.

-la religione cattolica sar religione di Stato e sar tollerata la libert di culto nel rispetto dei limiti

posti dai principi generali dellordinamento e dalle disposizioni di ordine pubblico;

 

 

 

SVILUPPO ECONOMICO


Forza Nuova sostiene un modello di sviluppo economico basato sui concetti di lavoro e produzione e sulla centralit umana in contrasto con la inaffidabilit finanziaria.

 

Forza Nuova sostiene liniziativa privata purch non si svolga in contrasto collinteresse nazionale e ritiene indispensabile riservare allo Stato la gestione o il controllo delle attivit di interesse strategico; il sistema bancario e lattivit finanziaria debbono essere strumentali al lavoro, alla produzione e allequilibrio sociale che non necessariamente coincide con le statistiche che ufficialmente indicano il livello di ricchezza della Nazione.

 

Per questo riteniamo necessario:

 

POLITICA MONETARIA

 

- che la moneta torni ad essere propriet dello Stato e degli Italiani e che sia lo Stato ad esercitare la sovranit sulla emissione del denaro attraverso la nazionalizzazione della Banca dItalia,

prerogativa ora posseduta da enti privati che lo mettono in circolazione creandolo dal nulla e addebitandolo alla comunit nazionale;

 

- che, conseguentemente, tutto il debito pubblico (ad eccezione di quello contratto dallo Stato con i privati cittadini) sia considerato nullo. Esso infatti, secondo il diritto internazionale e naturale, inesigibile, perch contratto "non nellinteresse nazionale" e perch derivante da prestiti privi di giusta causa;

 

- che il parametro di riferimento per il valore della moneta siano il lavoro e la ricchezza nazionale;

 

- che un reddito di cittadinanza venga assicurato per garantire il fabbisogno di una famiglia;

 

- che la moneta non sia gravata di debito al momento dellemissione e che gli unici legittimi

proprietari della moneta siano i cittadini;

 

- l' istituzione nel breve termine, di un corso monetario alternativo e parallelo all' Euro, a livello micro comunitario;

 

- l' espansione, nel medio termine, della circolazione monetaria alternativa alle istituzioni locali e il conseguente allargamento a tutto il suolo nazionale della nuova circolazione monetaria non pi emessa a debito.;

 

- l' istituzione, sulla base di nuovi accordi internazionali, di una nuova moneta unica europea emessa a credito;

 

- l' abrogazione dell' attuale Testo Unico Bancario e il ritorno alla gestione pubblica degli Istituti di Credito sotto il controllo della Banca d' Italia, istituzione che dovr essere pubblica e dipendente in tutto e per tutto dallo Stato;

 

- il ripristino delle "casse di risparmio" , degli "istituti sociali di credito" e delle casse rurali per assicurare e garantire il credito ad aziende e privati cittadini e il ripristino della differenziazio ne giuridica fra banche di investimento e banche di credito e risparmio;

 

- la possibilit di condannare duramente i funzionari pubblici e privati che abbiano commesso abusi o reati in ambito finanziario nei confronti dello Stato o dei cittadini assieme al divieto e/o severe


limitazioni su tutto il territorio nazionale, per qualsiasi ente o privato di promuovere o favorire con qualsiasi mezzo transazioni aventi mero fine speculativo

 

 

 

LAVORO E PRODUZIONE

 

Per il rilancio del sistema produttivo nazionale proponiamo:

 

- l' attuazione di un sistema di ripartizione tra i lavoratori degli utili derivati dall' attivit produttiva dell' impresa, avviando una virtuosa partecipazione delle maestranze e delle manovalanze alle sorti aziendali, inevitabilmente aumenter la motivazione per la crescita dell' azienda e quindi del lavoro e della produzione;

- nel sistema gi decongestionato dalla presenza di una moneta a credito, piuttosto che a debito e di

abbattimento della pressione fiscale, l' applicazione di dazi alle imprese italiane che delocalizzano la produzione fuori dal territorio nazionale o che, producendo sul territorio nazionale, non garantiscono l' utilizzo di almeno il 90% di manodopera italiana;

 

- per il prodotto italiano la garanzia di una rete di distribuzione locale a costi ridotti;

 

- tassazione leggera per le imprese straniere che producendo in Italia commercializzino almeno l'

80% della produzione sul territorio italiano, assumendo manodopera italiana;

 

- saranno suscettibili di alta tassazione le rendite non derivate dal lavoro, gli immobili sfitti, i terreni incolti. Le strutture produttive in stato di abbandono potranno essere espropriate dallo Stato, poich lesive della funzione sociale della propriet;

 

- le aziende con passivi ingiustificati per periodi superiori a due anni potranno essere requisite ed affidate ad altra gestione al fine di tutelare i lavoratori dipendenti e la produzione.

L' intervento statale nell' iniziativa privata, tramite un Istituto di Ricostruzione Nazionale,

contemplabile allo scopo di garantire e proteggere il lavoro nei casi di cattiva gestione o deficit

delle imprese di privati, con interventi di sostegno economico, pianificazione e rilancio d' impresa e

nei casi pi estremi con l'esproprio. Tale istituto statale diverrebbe in poco tempo un gioiello dell' economia nazionale come fu l' IRI, che negli anni 70-80 divenne l' impresa pi ricca del mondo.

 

- la garanzia del diritto alla propriet e all' iniziativa privata;

 

Forza Nuova prospetta l attuazione di una drastica riduzione della pressione fiscale, fino al 10%; di

conseguenza propone:

 

- il rifiuto del pagamento del debito pubblico, che comporterebbe un risparmio di circa 7.000 euro per famiglia ogni anno, e di conseguenza la fine del ridicolo stato di cose che porta ogni nuovo nato in Italia ad essere debitore di 37.000 mila euro al momento della nascita;

 

-tutti i beni confiscati alle mafie e a coloro che commettono reati contro il patrimonio diverranno propriet dello Stato, il quale li assegner secondo criteri di giustizia sociale facendosi garante della loro produttivit futura;

 

- labbattimento dei costi delle istituzioni pubbliche, dei relativi rappresentanti, funzionari, dirigenti, che dovranno essere riportate a dei livelli che rispettino lonore dellincarico rivestito, ma che non superino il tetto massimo di 15 volte lo stipendio medio di un dipendente con mansioni esecutive;


- labbattimento dei costi della macchina burocratica dello Stato;

 

- lintroduzione dun sistema fiscale semplificato a tre aliquote, con un carico massimo e complessivo non superiore al venti per cento e che, tenendo conto degli effettivi e necessari costi per le famiglie, ne consenta la detrazione ai fini del calcolo dellimposta sul reddito, finora considerato nella sua contabile astrattezza ma non nella sua realt, evitando in tale maniera intollerabili fenomeni di duplicazione dei tributi e sfavorendo in tal modo levasione;

 

AGRICOLTURA

 

Forza Nuova auspica il raggiungimento di una piena autonomia alimentare e un rilancio del settore agricolo attraverso:

 

- l' aumento della produzione e dell' export dei prodotti agro alimentari italiani nel mondo ;

 

- la riassegnazione di tutti i terreni abbandonati e incolti ai giovani italiani attraverso un piano di impiego della manodopera italiana giovanile e temporaneamente non occupata, nel settore agricolo.

 

- la riorganizzazione in Gilde o Corporazioni e il rafforzamento dell'unit del mondo agricolo, indispensabile per dar vigore all'iniziativa degli agricoltori italiani;

 

- la creazione di accordi di filiera e di collaborazione tra aziende del comparto agricolo e strutture commerciali a tutela dei reciproci interessi e di quello nazionale;

 

- il potenziamento delle infrastrutture pubbliche con particolare riguardo alle vie di collegamento;

 

- l'educazione della giovent ad un graduale "ritorno alla terra", attraverso il primo insegnamento scolastico e gli istituti agrari, concepiti come vere e proprie fucine di lavoro;

 

- la messa al bando di ogni forma di OGM e l abrogazione di ogni normativa che autorizzi o tolleri il sostegno alla cultura della biodiversit organica e biologica;

 

- l'istituzione di dazi su tutte le merci provenienti dall'estero salvo che per i paesi dellarea Europea

o con cui l'Italia abbia stretto accordi di interesse nazionale;

 

- il blocco totale delle merci provenienti da Stati che ricorrono a manodopera para-schiavizzata o che non rispettano le fondamentali norme igienico-sanitarie;

 

- il radicale incremento di controlli per accertare l'origine delle merci in entrata nel nostro Paese e il loro status igienico-sanitario;

 

- la "tracciabilit del prodotto", che preveda l indicazione dettagliata del luogo di provenienza delle materie prime, delle tecniche e dei sistemi di lavorazione impiegati;

 

- lo scioglimento di enti parassitari ed improduttivi utilizzati come bacini di clientela elettorale;

 

- la riorganizzazione del settore in senso corporativo e il rafforzamento dellunit del mondo agricolo, indispensabile per dar vigore alliniziativa degli agricoltori italiani e preferenza nazionale nellassunzione della mano dopera;


La ripresa economica del nostro paese non pu prescindere dalla considerazione del nostro potenziale ambientale, paesaggistico, turistico e storico; ecco quindi le nostre pi immediate proposte:

 

- valorizzazione del nostro patrimonio storico ed ambientale, che comuni e province, anche consorziandosi, dovranno promuovere e tutelare;

 

-apertura di sportelli del turismo italiano in tutto il mondo, al fine di promuovere limmagine del

nostro paese, ancora per tanti scarsamente conosciuta;

 

- adeguamento delle infrastrutture, soprattutto nel Meridione, a tuttoggi del tutto insufficienti: strade, aeroporti, ricezione alberghiera dovranno essere uno dei primi obbiettivi dinvestimento dello Stato; in questo modo il sud dItalia potr divenire, come gi accade per altri territori del sud dellEuropa, un punto di raccolta e di lungo soggiorno invernale per molti cittadini del nord del nostro continente;

 

-la creazione di un ente nazionale apposito, per la gestione del territorio e la valorizzazio ne del patrimonio storico e ambientale; il suddetto ente avr facolt di ritirare le concessioni d' uso del suolo e degli edifici pubblici ove si riscontri una gestione inadeguata o non efficiente delle risorse;

 

 

 

 

POLITICHE SOCIALI E ASSISTENZA

 

Diritto alla casa

 

Forza Nuova sostiene che ogni cittadino italiano abbia il diritto sacrosanto di nascere, vivere e morire in una casa adeguata e di propriet familiare: elemento fondante di una societ giusta, che determina la qualit del futuro di una Nazione.

Per questo propone:

 

-di rilanciare la costruzione di case per gli Italiani, edificate a misura d'uomo: dotate di ampi spazi, dove possano essere accolte famiglie con figli a carico, d'altezza massima di tre, o quattro piani, ecosostenibili, con uno spazio verde proporzionale all'ampiezza delle costruzioni; questo angolo di verde oltre che ricordare le origini rurali, dota ogni famiglia di un meccanismo che pu diventare importante in fase di forti crisi;

 

-progettazione di nuove aree urbane vivibili, spaziose e facilmente raggiungibili;

 

-i principi d'uso e assegnazione di tali spazi debbono rispondere a criteri di preferenza nazionale;

 

-le case saranno riscattate dai proprietari che pagheranno un canone d' acquisto fino al pagamento totale dellimmobile, senza che vi sia nessuno intermediario tra lo Stato e il cittadino e nessun interesse sul canone dovuto;

 

- Lo Stato dovr sostenere economicamente l' acquisto della prima casa per le famiglie con figli; l' ampiezza dell' alloggio dovr essere proporzionale al numero di componenti della famiglia;

 

- non ammissibile alcuna tassa sulla propriet della abitazione familiare


Diritto alla sanit:

 

Obbedienti al principio che misura il livello di Civilt di una Nazione in relazione agli standard di carceri, ospedali e scuole, Forza Nuova afferma il diritto del cittadino a ricevere le cure, indipendentemente dalle proprie disponibilit economiche, per questo propone:

 

-di fermare la deriva liberista che sta travolgendo la sanit italiana, sostenendo maggiormente le gestioni pubbliche rispetto a quelle private interrompendo i finanziamenti pubblici alle strutture private ed indirizzando tali benefici esclusivamente verso le strutture pubbliche nazionali, creando una sanit pubblica basata su un sincero spirito di assistenza;

 

- adozione di criteri che garantiscano lindipendenza ed autonomia dei preposti al controllo dei

farmaci e dei protocolli di cura adottati nel circuito sanitario nazionale;

 

- il diritto del malato ad utilizzare le metodologie di cura che ritiene opportuno adottare, allinterno del Servizio Sanitario Nazionale;

 

- il ridimensionamento del personale non produttivo (ossia n medico n infermieristico) che oggi rappresenta la met di quello impiegato nelle strutture sanitarie, attraverso un programma di progressiva sburocratizzazione del sistema;

 

- la esclusione dalle spese mutuabili e poste a carico dello Stato di tutte le prestazioni non direttamente associate a interventi indispensabili alla salute; tra queste oggi spiccano le spese abortistiche, poste a carico della comunit;

- la regolamentazione del pagamento delle cure mediche alle migliaia di extracomunitari che, senza

versamento di contributi, usufruiscono del pronto soccorso spesso utilizzato come medico di base; non si tratta evidentemente di negare le cure ai bisognosi ma di pretendere un contributo per un servizio che viene mantenuto da tutti gli italiani;

 

- terminare l' uso delle nomine politiche nella direzione degli enti sanitari. La figura del manager sanitario, di nomina politica, spesso ignaro dei reali problemi della sanit e legato al raggiungimento del progetto di spesa ed ai premi che grazie a ci consegue, infatti profumatamente pagata ma totalmente distaccata dalla realt medico scientifica;

 

- labolizione del principio del budget di spesa con le relative aberranti conseguenze del risparmio a spese delle persone bisognose di cure;

 

- una razionale distribuzione territoriale degli ospedali comunali e dei piccoli presidi ospedalieri tale da poter consentire a tutti i cittadini di poter contare su un rapido intervento;

 

-bloccare il monopolio delle lobby farmaceutiche all'interno del servizio sanitario nazionale ed eliminare il sostanziale allineamento di gran parte del mondo clinico ed accademico alle logiche speculative delle multinazionali farmaceutiche, con affermazione del diritto del paziente ad utilizzare le metodologie di cura alternative;


 

PATRIA/IDENTITA'/IMMIGRAZIONE

 

Forza Nuova difende e promuove il valore della Patria come concetto trascendente di continuit spirituale di un popolo, che unisce ogni singolo vivente a un unica comunit formata da coloro che furono e da coloro che saranno.

 

Forza Nuova reputa quindi essenziale difendere la Patria e l' identit collettiva dagli attacchi che il globalismo sta sferrando a queste ultime per mezzo dell immigrazione, attraverso il processo di sgretolamento delle culture e dei popoli.

 

L' immigrazione, assieme alla inefficacia legislativa e al tradimento della classe politica in questa materia, ha provocato finora fenomeni di emarginazione e frammentazione sociale dovuti alla coesistenza forzata di culture differenti, frustrazione e ricezione da parte degli immigrati degli aspetti pi deteriori della cultura occidentale, fenomeni di sfruttamento schiavista della manodopera straniera e violazione dei pi elementari diritti dell' uomo.

 

Per risolvere questo problema e restituire dignit agli immigrati e serenit ai cittadini italiani Forza

Nuova propone:

 

- la difesa e il mantenimento dellattuale normativa sull' acquisizione della cittadinanza in base allo

ius sanguinis;

 

- il blocco immediato dellimmigrazione e l' interruzione dellattuale politica dei flussi, che appare oggi tanto pi assurda se si pensa allattuale momento di disoccupazione e grave crisi economica;

 

- l' allontanamento immediato di tutti gli immigrati che abbiano commesso reati sul suolo italiano, che siano clandestini o che si trovino senza lavoro;

 

-la riforma della normativa in materia di espulsioni, con laccompagnamento coatto alla frontiera in tutti i casi di permanenza illegale nel territorio; la previsione di pene detentive da uno a sei mesi da scontarsi immediatamente, in caso di illegale reingresso, senza possibilit di concessione del beneficio della sospensione condizionale con espulsione e accompagnamento alla frontiera dopo lesecuzione della pena;

- il rafforzamento dei controlli delle frontiere marittime e adozione delle necessarie misure atta a

impedire lentrata illegale di imbarcazioni nelle nostre acque territoriali;

 

- il coordinamento con gli altri paesi mediterranei Europei per ladozione duna politica comune di

controllo delle frontiere marittime;

 

- il censimento degli stranieri extracomunitari presenti sul nostro territorio e la concessione della residenza esclusivamente a coloro che, per storia, cultura e religione, siano assimilabili nel nostro tessuto sociale, con graduale rimpatrio di tutti gli altri;

 

Infine Forza Nuova sostiene che sia impossibile gestire con successo le politiche sull immigrazione

senza un ruolo attivo dello Stato Italiano e dell' Europa nel promuovere il progresso sociale, culturale ed economico dei territori pi poveri e sottosviluppati, arrestando lo sfruttamento da parte dei potentati finanziari sulle aree pi deboli del pianeta.

Solo in questo modo si promuove il diritto dei popoli a vivere dignitosamente e liberamente nella

propria terra e si consente il ritorno di masse di uomini e donne, costrette ad emigrare in Europa e in

Italia, nella loro terra d' origine.


ENERGIA-ECOLOGIA

 

Forza Nuova riconosce nella indipendenza energetica un principio fondamentale, secondo il quale un popolo deve basarsi sulle proprie risorse per vivere dignitosamente.

 

Di conseguenza sul piano dei rapporti internazionali una nazione autonoma dal punto di vista energetico, sar rispettata, forte e libera. Per questo propone:

 

- il decentramento dei sistemi produttivi su base provinciale, strutturata su un piano circolare che contempli: la produzione e co-generazione di energia, la rinascita dellagricoltura e dell allevamento, la ripresa della vendita a mescita,lo smaltimento in loco dei propri rifiuti, la sobriet dei consumi ed il rifiorire delle economie rurali e artigiane;

 

- la promozione di tecniche di costruzione, gi realizzate in molti paesi europei, per una edilizia che

porti ad una totale autonomia energetica e privilegi lutilizzo di materiali nazionali od a Km 0;

 

- il superamento della filosofia che ha portato all' utilizzo dell' energia nucleare, che, dopo gravi incidenti, ha dimostrato di essere una fonte energetica inaffidabile e pericolosa e la necessit di negoziare con gli stati confinanti che se ne avvalgono, accordi di garanzia e tutela.

 

- ricerca di partnership strategiche per l'acquisizione di materie prime attraverso la contrattazione diretta con i paesi produttori e attraverso il " baratto internazionale", assicurando cos l' indipendenza e la liberazione dei paesi produttori dalle logiche di sfruttamento;

 

- un piano strategico per il progressivo abbandono dei carburanti fossili, attraverso l' impiego delle energie rinnovabili, in particolar modo il metano e le fonti eoliche ed idriche;

 

- la totale nazionalizzazione delle imprese produttrici e fornitrici di risorse energetiche nazionali;

 

- l' incremento del trasporto tramviario, fluviale e pubblico in generale nelle aree metropolitane e su tutto il territorio, per diminuire i consumi, l' inquinamento atmosferico e facilitare la mobilit

privata e commerciale;

 

 

 

 

 

 

GIUSTIZIA E SICUREZZA

 

Forza Nuova sostiene che una riforma del sistema giudiziario necessaria e deve essere strettamente connessa alla radicale riforma dello Stato.

 

Le correnti politiche che, operando all' interno della Magistratura, rendono parziale il potere giudiziario saranno azzerate, sottoponendo il corpo dei magistrati all' autorit del potere esecutivo, alle dirette dipendenze gerarchiche del Ministro della Giustizia.

 

L' imparzialit e l' autonomia del potere giudiziario sar garantita naturalmente, nel sostanziale espletamento della funzione di applicazione della giustizia e delle leggi nell' interesse del popolo da parte dei giudici.


Sar necessaria oltretutto una modifica della legislazione esistente, una legislazione fino ad ora illogica e non continuativa poich dettata da continui compromessi e ricatti fra governo ed opinione pubblica influenzata dai poteri forti, in tutti gli ambiti del potere giudiziario, e in particolare:

 

Giustizia Penale:

 

- attraverso lo snellimento delle regole procedurali contenute nell' attuale codice di procedura penale del 1988, con il ritorno al sistema accusatorio, alla struttura del vecchio processo e del vecchio

dibattimento. Giustizia Civile:

- superare il problema della burocratizzazione attraverso una semplificazione sostanziale delle procedure

 

- limitare la presenza fisica del giudice al solo momento di assunzione delle prove

 

- incentivare e favorire il ricorso all' arbitrato

 

Diritto Minorile:

 

- La devoluzione alla medesima competenza delle questioni attinenti ai figli nati in costanza di matrimonio ( ora affidati al giudice ordinario) e ai figli nati fuori dal matrimonio ( ora di competenza

del giudice per il tribunale dei minori)

 

- lo spostamento dell' intera materia in una sezione specializzata da costituirsi presso il tribunale ordinario.

 

Magistratura:

 

- abolizione del principio di automatismo della carriera e ritorno alla meritocrazia tramite un controllo costante del rendimento del magistrato sia sotto il profilo della qualit dell' azione che dell'

efficienza.

 

- garanzia del principio di responsabilit del magistrato

 

- riforma del Consiglio Superiore della Magistratura al fine di garantire un corretto funzionamento della responsabilit disciplinare

 

- applicazione concreta del principio che stabilisce l' accesso dell' avvocatura alle funzioni giurisdizionali

 

- introduzione del principio della separazione delle funzioni tra funzione giudicante e funzione requirente

 

- ampliamento delle possibilit di intervento dei giudici popolari alla amministrazione della giustizia sia penale che civile


Avvocatura

 

- introduzione, per ovviare al problema dell' altissimo numero di esercitanti, del principio di graduazione meritocratica differenziando la possibilit di patrocino davanti alle diverse giurisdizioni e

limitando l' accesso alla professione attraverso il numero chiuso e la trasformazione dell' esame di ammissione in concorso.

 

- favorire l' accesso dell' avvocatura all' amministrazione della giustizia nei gradi minori e di merito della giurisdizione, riservando la funzione del giudice di pace in via esclusiva alla classe forense, per una migliore distribuzione ed ottimizzazione delle risorse.

 

Sicurezza:

 

I risultati che lazione di polizia e quella giudiziaria contro mafie e delinquenza organizzata hanno segnato in questi ultimi tempi non hanno scosso significativamente il sistema di potere e dinfiltrazione economica che mafia, camorra e ndrangheta hanno conseguito in tutta la penisola; anche nel nord