lamoscabianca

02/10/2016

 

Casa Pound, arresti. Il leader Iannone: duri con noi, molli con i migranti

"Così hanno arrestato i ragazzi di Casa Pound"

Di Giuseppe Vatinno

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Il (29-09-2016) 16 militanti di Casa Pound sono stati arrestati per resistenza, danneggiamenti e lesioni dai vigili urbani (tre finiti in ospedale) coadiuvati da agenti per essersi opposti allo sgombero, decretato dalla Procura, di una famiglia italiana da una casa occupata da via del Colosseo 73 a Roma.
Tra gli arrestati il candidato a Sindaco di Roma e Vicepresidente di CP Simone Di Stefano mentre era presente alla manifestazione il Presidente di Casa Pound Gianluca Iannone.
La vicenda era iniziata alle 8.45 quando il sostituto procuratore Michele Nardi aveva cercato di eseguire una ordinanza di sfratto di due famiglia, tra cui risulta un'anziana malata e un bimbo disabile a cui il comune sembra avesse promesso una ricollocazione in un residence per farli sgomberare una prima volta ma questa promessa si era rivelata inconsistente costringendo le famiglie a rioccupare.
Questo fatto sta dando grande risalto alla vicenda per il suo contenuto politico oltre il fatto di "cronaca" in sé.
I militanti di Casa Pound hanno manifestato sotto gli uffici del Sindaco Virginia Raggi al Campidoglio anche perché l'esponente dei Cinque Stelle aveva garantito che sotto il suo mandato non ci sarebbero stati più sfratti.
In questo video sono documentati i momenti iniziali dell'azione di sgombero con il fermo momentaneo di Davide Di Stefano, fratello del Simone arrestato e già protagonista degli scontri anti-immigrati a Casale San Nicola, sempre a Roma.
http://video.repubblica.it/edizione/roma/roma-sgombero-di-una-palazzina-occupata-tensione-tra-polizia-e-attivisti-di-casapound/253576/253778?ref=tbl
Nel sito di CPI la versione di quanto avvenuto vista da un giornalista di Primato Nazionale a cui si cerca di impedire di fare una ripresa video con il cellulare di quanto stava avvenendo.
http://www.casapounditalia.org/2016/09/roma-famiglie-sfrattate-e-militanti-di.html
Mentre su FB, sempre sul profilo di CP, una documentazione del sit-in di ieri sera:
https://www.facebook.com/CasaPound.Lanciano/?fref=ts
 
Ho chiesto a Gianluca Iannone Presidente di Casa Pound di raccontare quanto avvenuto.

D: Cosa è successo ieri?
R: In prima mattinata con procedura del tutto anomala si è presentato il sostituto Procuratore della Repubblica di Roma Michele Nardi che ha chiesto di sgomberare altrimenti sarebbe intervenuta la forza pubblica, come poi è effettivamente accaduto con 150 - 200 agenti.

D: Alcuni giornali hanno descritto una fuga sui tetti con danneggiamenti alle strutture da parte di Casa Pound.
R: Tutto falso. Nessuna fuga sui tetti e il lancio dei mobili lo hanno fatto le forze dell'ordine distruggendo tra l'altro i beni di due famiglie disagiate economicamente. CP ha lanciato solo acqua e farina.
In ogni caso quereleremo Il Messaggero e il Tempo per quanto riportato.

D: Ma chi ha gestito l'operazione?
R: Il vice-capo dei Vigili urbani Di Maggio che è intervenuto contro due famiglie in difficoltà. Le malelingue parlano di possibili speculazioni legate agli alloggi. Queste famiglie stavano lì da 40 anni; Massimo, il capofamiglia malato ci è addirittura nato.

D: Ma queste famiglie erano state ricollocate dal Comune?
R: Gli era stato assegnato un posto in un campeggio, all'Infernetto, vicino Ostia; ma come può una signora anziana e dei bambini stare lì? Quindi abbiamo rioccupato.
Del resto vicino alla stazione Termini a Piazza Indipendenza a Roma, il palazzo Federconsorzi è occupato abusivamente da migranti che vengono mantenuti. Perché non si procede con loro allo stesso modo?

D: Ma Di Stefano dov'è ora?
R: A Regina Coeli insieme ad altri tre ragazzi. Lui poteva uscire ma è voluto comunque rimanere in carcere con loro per non lasciarli soli. Infatti il processo doveva avvenire oggi per direttissima ed invece lo hanno spostato a lunedì, sembra che direttissima non è più. Magari per intimorire ulteriormente tre ragazzi giovanissimi. Se lunedì ci sarà il processo saremo a Piazzale Clodio a manifestare.