La mosca tagliato 1024

 

22/07/2010

 

DUE PAROLE CON  ROBERTO FIORE

Di Stefano Pantini

 

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La consulta per l’unità dell’area era partita bene, aveva delle prospettive, deluso del risultato?

 

Sebbene ci fossero delle buone premesse, l’ evoluzione del dibattito ha fatto emergere la spaccatura fra chi, come Forza Nuova ha sempre sostenuto un’unità dinamica e propositiva, e chi proponeva invece una unione statica e artificiale da “offrire” politicamente alla Pdl. La totale differenza tra le due vedute ha fatto si che non si potesse giungere ad alcun accordo.

 

 

Che cosa le dispiace di più di questa situazione e per chi?

 

Mi dispiace soprattutto per coloro che a livello locale avevano iniziato un percorso comune, e per quei dirigenti di Area Destra che c’hanno realmente creduto.

Resta comunque la possibilità di cooperazione, come già sta avvenendo in alcune parti d’Italia, con quella parte che in Area Destra  non ha accettato la deriva “piddiellina”.

Una particolare menzione va da parte mia al gruppo capitanato da Alessandro Pucci, che ha saputo raccogliere, aldilà delle apparenti battute di arresto, validi elementi politici e convogliarli in una  azione politica e sociale di tutto rispetto.

 

E’ possibile ricreare una nuova consulta?

 

In questo momento, stando ai dati di fatto, Forza Nuova è l’unica forza politica che non accetta il dialogo con il partito di maggioranza. Quindi più che ricreare una nuova consulta, Forza Nuova nel prossimo futuro si porrà come forza aggregante e elemento catalizzatore di tutti i movimenti che si pongono fuori dai due poli. 

 

Quali sono le sue proposte, le sue idee, i punti fondamentali, di possibile attuazione  per una confederazione di partiti o di un partito vero e proprio? C’è spazio nella situazione politica Italiana per questa nascita?

 

In un momento di crisi economica, di esplosione di  corruzione e di lotta alla mafia, un movimento patriottico deve distinguersi per chiarezza di progetti e per una differente  classe politica.

Le nostre principali battaglie in difesa dell’ identità,della ricchezza e della vita del nostro popolo sono quanto mai attuali, e rispondono alle richieste dei    cittadini italiani stanchi di Lega, Pdl  e PD.

 

 

Ed in Europa?

 

In Europa, piuttosto che pensare a nuove organizzazione interpartitiche, è necessario creare una grande scuola-quadri e condividere con gli altri partiti  europei la strategia, guardando all’ est Europa e al mondo Russo come al nuovo punto di riferimento di una “lega dei popoli”.

 

Grazie Roberto