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27/02/2010

Intervista a Alessandro Pucci La Nuova Destra Alternativa

Tratto da :

http://lasinorosso.myblog.it

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*Alessandro Pucci - Roma-

ha recentemente rilanciato con altri eretici della cosiddetta Destra

(tra cui il ferrarese Alberto Ferretti)

certa Nuova Destra politico-culturale (Area Destra).

aperta e aideologica e postdemocratica. Nouvelle nouvelle Droite,

già EstremoCentroAlto,  etnico-identitaria italiana,

neotradizionale e futuribile, destinata, in prospettive e congetture,

al di là del Novecento e di certa tassonomia rigida obsolete ,

oltre la Destra e la Sinistra storiche, al di là del logo operativo,

a innestare nuovi stimoli letteralmente super-umanisti

nella casta stessa politica nazionale. 

D- Alessandro Pucci:  un nuovo soggetto politico/culturale nella cosiddetta destra: quali gli obiettivi e le motivazioni essenziali?

Area Destra é una grande mobilitazione di forze umane, materiali e morali. Che cosa si propone? Lo diciamo senza false modestie: unire tutte le forze di Destra, nazionaliste e popolari del Paese in un unico grande partito e per questo ha creato una “Consulta per l’Unita’ dell’Area” a cui hanno aderito i principali Movimenti della cosiddetta Destra Italiana, con eccezione de la Destra di Storace: mi correggo storace sta bene dove l’hanno chiamato. Mi domando che ha di “destra” Storace ora che è componente e costolina della Pdl. Che si propone il futuro nuovo partito che si andrà a costituire: governare la Nazione. Con quale programma? Col programma necessario ad assicurare la grandezza morale e materiale del popolo italiano.

 

D- PDL e Berlusconi?

Quella del Pdl una fusione fredda che quotidianamente dimostra che non si è formato un raggruppamento solido e coeso: correnti, potentati e litigi, dominano la Pdl: rimpiango i partiti storici: oggi in politica domina la legge delle spartizioni. Berlusconi comunque è storia benché se ne dica.

 

D- Fini e il futuro della Destra?

Domanda sbagliata. Fini è Fini e ha un suo percorso e dobbiamo se vogliamo fare politica, quella vera e seria, sapere rispettare le scelte politiche di ognuno. E poi la Destra, ma quale Destra? Non esiste una Destra in Parlamento: esistono uomini di Destra ma ne stanno fuori. La Destra quella vera, si costruirà con l’ambizioso progetto di Area Destra.

 

D- Resistenza e fascismo sociale...una conciliazione storica possibile, alla luce magari di certa nuova storiografia?

Rispondo raccontando quanto vidi a Saragozza in Spagna. Dopo la Guerra Civile, Mussolini chiese a Franco di autorizzare la costruzione di un Sacrario Militare Italiano, per raccogliere le spoglie di “tutti – nessuno escluso” i caduti italiani. Quindi questo Sacrario Militare insieme alla Chiesa di Sant’Antonio da Padova, che l’Italia ha affidato all’Ordine dei Frati Cappuccini come Custodi, è oggi un luogo di memoria sacra che Mussolini mandò a costruire e che ancora oggi lo Stato Italiano conserva, cura e annovera fra il suo patrimonio fuori d’Italia. Sono 236 le località spagnole dove ci furono caduti italiani: 3414 morti, 150 deceduti in Italia, 232 ritenuti scamparsi, 547 italiani morti dalla parte dei repubblicani, di cui 22 sono sepolti nella Torre di Saragozza, mausoleo dedicato, come afferma la dedicatoria incisa sull’arco della torre " L’Italia a tutti i suoi caduti in Spagna". Tutti devono essere ricordati e a tutti si deve rendere omaggio, tutti diedero la propria vita per una causa, molto rispettabile e così lo dimostra il Sacrario militare italiano di Saragozza... Vissero anche loro la piccola guerra civile in terra spagnola, con scontri fra patrioti, lontani dalla propria terra e reso ancora più drammatico con casi di fratelli italiani lottando fra loro, essendo volontari ma in bandi diversi, triste riflesso di quello che è una guerra civile". L’Italia, cosciente di questi valori, nella sua secolare tradizione di culto ai propri morti, non li ha mai dimenticati. Il 2 Novembre c’è sempre stata un’emotiva cerimonia religiosa in loro memoria, anche quando poteva sembrare "fuori posto e fuori tempo". Le ferite storiche vanno lenite con la speranza nel futuro, con valori umani e religiosi vissuti e lungamente meditati, ma mai dimenticati.

D- Nazismo e Stalinismo mali assoluti: fascismo e ...Lenin, un'altra questione?

Torniamo sempre al passato, questo è il ns. problema. Guardiamo invece avanti perché la grandezza di un popolo si dimostra anche nella capacità, nel rispetto della storia e delle posizioni assunte in passato, di unirsi e lavorare insieme per il futuro, per il bene del paese, della Nazione.

 

D-Futurismo e fascismo di sinistra? Nostalgia o scenario futuribile? 

Tutto ritorna nel bene o nel male. Esperienze fantastiche che estrapolate dal loro contesto storico, sono di gran lunga più attuali di tante altre che hanno significato solo un impoverimento della nostra Nazione.

 

Roby Guerra