La mosca tagliato 1024.jpg

APPELLO PER UNA SFIDA

04/02/2010

Le prossime elezioni regionali del Lazio aprono la possibilità per una storica sfida non di mera sopravvivenza; si apre infatti la possibilità di una forte affermazione.
Infatti, i due partiti egemoni hanno presentato due personaggi assai simili tra loro (effetto tipico del bipolarismo). Emma Bonino, espressione del'ala più becera del laicismo, del liberismo, dell'atlantismo guerrafondaio oltre che corifera della cultura della morte e dell’abortismo più abietto, rappresenta un Partito Democratico sempre più debole e sul viale del tramonto. Sull’altro, apparentemente opposto, versante, il Partito della Libertà è rappresentato da Renata Polverini, figlioccia politica di Gianfranco Fini, anch’egli atlantista estremo, laicista, liberista in economia e libertario nell’”etica”.
Renata Polverini ha recentemente, in più occasioni, ribadito il suo appoggio alla famigerata legge 194, responsabile dell’aborto di oltre 5 milioni di bambini italiani; non contenta, ha sostenuto la pillola abortiva e il riconosciuto giuridico, con gli inerenti vantaggi economico-sociali, per le coppie di fatto (anche omosessuali).
Inoltre, le due candidati sono strutturalmente estranee al cuore di Roma che, in questo, momento batte nelle periferie e nelle borgate romane e nei comuni della cintura oltre il Raccordo Anulare che vivono nell’abbandono sociale causato da disinteresse di tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi decenni. Vittime, per giunta, del recente assurdo Piano-Rom di Alemanno e degli illegittimi sequestri di case nelle zone di Riano e S. Angelo Romano.
Forza Nuova, con la mia candidatura a Governatore del Lazio, si presenta agli elettori in questo delicato momento come forza di radicale di giustizia sociale e di adesione ai principi tradizionali del nostro popolo.
Pertanto mi rivolgo a tutte quelle forze che non hanno accettato per dignità e scelta di principio la logica del bipolarismo, perchè creino assieme a noi non solamente un fronte di forze elettorali, ma soprattutto una coesione di militanza e di fede capace in questo momento di ribaltare gli equilibri e di spostare energicamente l' asse politico verso i principi che hanno reso l' Italia grande nel passato e grande la renderanno nel futuro.

On. Roberto Fiore