“…e io pago!!!!”

 

Uno slogan pubblicitario di Rifondazione Comunista di qualche tempo addietro, spiritosamente ci ricordava che rimane troppo mese a fine stipendio. Questo, però, riguarda esclusivamente solo la classe impiegatizia ed operaia, la manovalanza per intenderci. Chi, invece, dovrebbe lavorare per farci vivere meglio si attribuisce un lauto stipendio che ci costringe a pagare più tasse. Guardiamo il fatto da un punto di vista logico: un parlamentare viene eletto dal popolo che gli affida il compito di far funzionare al meglio lo Stato italiano, quindi lo potremmo equiparare ad un Dirigente statale che ha lo stesso onere riguardo i suoi lavoratori. Facciamoli vivere allora con questo tipo di stipendio, vediamo come riusciranno ad arrivare per se e per i propri familiari al famoso “fine mese”. Pagando tutto quello che “qualcuno” ha deciso che bisogna  pagare. In questo momento è come se già ascoltassi il commento di alcuni opinionisti, ben pagati e/o prezzolati, che dicono: “Questa è demagogia”. Ricordo quando D’Alema era Presidente del Consiglio gli chiesero se conoscesse il prezzo di un litro di latte fresco e lui non seppe rispondere. Mi chiedo: se non sai quanto costa un litro di latte come fai a decidere per le quote latte, quanto ne deve essere prodotto, quanto deve essere pagato al produttore, quanto, ne dovesse servire, importarne dall’Olanda? Non voglio farne un problema di parte politica, perché ponendo la stessa domanda a Berlusconi forse la risposta potrebbe essere: “Non lo so, anche perché le Società della mia famiglia non lo hanno mai trattato.”  Se non ricordo male fino al 1994 è rimasta la regola che nel caso di elezione come parlamentare si manteneva lo stipendio di provenienza per intero e veniva collocato in aspettativa, maturando lo stesso ed interamente scatti di anzianità, pensione e liquidazione. Per esempio l’ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ha percepito per circa 40 anni un doppio stipendio sia come parlamentare sia come magistrato, professione che ha esercitato meno di 3 anni. Vogliamo parlare anche delle residenze del Capo dello Stato, ovvero Quirinale e Tenuta di Castel Porziano?  

Residenza del Capo dello Stato: 1500 stanze con accessori: 236 arazzi, 295 tappeti, tra cui il tappeto più grande del mondo 300 metri quadrati. 900 posate d'argento, 600 piatti, migliaia di bicchieri di cristallo, trattati da 50 camerieri in livrea, in aggiunta ai 10 cuochi, in grado di allestire pranzi di gala per centinaia di persone. 280 orologi, ecc. 

Siamo in testa alla classifica mondiale come spesa per il mantenimento della casa/ufficio di un Capo di Stato. Lavorate un attimo di immaginazione. Facendo le debite proporzioni sul costo della vita ed adeguando quindi tutto ai giusti parametri, dato che questi “Signori” stanno molto attenti a queste “loro” cose, se nel 1992 il costo di questa gestione è stata di circa 209 miliardi delle vecchie e gloriose lire, quanto sarà l’attuale?  Oltre della Tenuta di Castel Porziano non dimenticate che la Presidenza della Repubblica ha 796 dipendenti dichiarati ma pare siano 1855 e questi dipendenti godono di una serie di benefici notevolissimi rispetto al resto del pubblico impiego.                 
Scoprire quanto esattamente guadagni un parlamentare italiano oggi non è cosa semplice, come far coesistere la legge sulla privacy con quella sulla trasparenza.  Ci possiamo però avvicinare e con l’aiuto poi di un po’ di fantasia…

Nel 1991 un deputato percepiva un stipendio di circa 12 milioni lordi mensili, poi via via se lo sono aumentato con votazioni dove, fatto strano, tutti si sono trovati in armonia, senza distinzioni politiche.  Nell’arco di 13 mesi tra il 2000 ed il 2001 lo hanno variato così:

OTTOBRE 2000
15 miliardi complessivi di aumento per stipendi e deputati 14 miliardi di aumento per stipendi ad ex-deputati
DICEMBRE 2000
Si aumentano lo stipendio di tre milioni al mese. Ma non si limitano al solo aumento, pretendono milioni e milioni di arretrati.
APRILE 2001
Altro aumento di stipendio di 446mila lire al mese.
13 NOVEMBRE 2001

I deputati si aumentano la diaria di 2.200.000 al mese.

Arriviamo al 2002 perciò e tirando le somme ci accorgiamo che un deputato italiano ci costa 250 milioni di lire (manteniamo il conteggio in lire per non confonderci, ndr.).

Risulta siano i più pagati al mondo.

Per saper nel dettaglio alcuni dei loro privilegi, qui.

Fino ad ora abbiamo parlato di assurdità, ora andiamo sul ridicolo.

In Italia abbiamo circa 50.000 Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza dei quali 634 sono stati decretati come “Enti inutili” e quindi disciolti, ma nella realtà esistono ancora, ad esempio:

“Ente Orfani di Guerra”, che è terminata oltre 60 anni fa;

“Ente per la distribuzione dei medicinali (offertici dagli americani alla fine della guerra del ’45)”.

Se proprio non riusciamo a creare un Ente, mandiamo dei contributi:

alla Associazione che cura i rapporti culturali tra Trieste e la Mongolia,

30 miliardi al progetto “Leopardi nel mondo” (inteso come Giacomo),

8,,3 miliardi al progetto di salvaguardia del centro storico di Sanaha nello Yemen del nord,

101,39 miliardi al Mozambico per iniziative come lo sviluppo agro-zootecnico di aree rurali, infrastrutture ed anche per l’importante “pesca artigianale di Maputo”.

In Somalia abbiamo inviato cibo e medicine col solo difettuccio di essere avariato e scadute, ma ci siamo rifatti facendo arrivare loro 2000 silos per contenere e conservare il grano, che, essendo in fibra di vetro, per il gran caldo si sono liquefatti.

Ai Campesinos della Bolivia e Honduras abbiamo fatto pervenire varie migliaia di stivali di gomma taglia 44-45-46, col solo problema che in quei paesi vieni preso in giro se hai quello che considerano un piedone, la taglia 38.

Dopo le giacche a vento inviate in India, vorrei concludere con il contributo per la “Casa secolare delle zitelle di Udine”, che a questo punto non vedo perché non ne abbiano tutto il diritto.

Infine sapete quanto sia difficile per noi acquistare e mantenere un automobile? Si! Ebbene  vediamo cosa paghiamo noi e per cosa ai nostri Onorevoli. Le auto Blu ovvero le macchine messe a disposizione ai governanti. Per quanto riguarda la Francia e la sua “grandezza” meno di 100 mentre la corona inglese  compresa la Regina, 156.

In Italia nel 1991 erano 671,tutte blindate,  con la solenne promessa di diminuirle, ma ad oggi sono aumentate, le quali comprese di autista sono costate ai contribuenti 600 milioni, l’una.

Moltiplicando per 671 si ha un totale di 402 miliardi abbondanti.

E ci vengono a parlare di sacrifici che dobbiamo fare noi italiani per uscire dalla crisi?

Volete sapere quante ne hanno in America di auto presidenziali governative? 5.

 

 

                                                                                  Giovanni Zaniboni

 

 

 

Legge 31 Ottobre 1965

Indennità spettante ai Membri del Parlamento

Trattamento economico Senatori

Privilegi Onorevoli

 

Fonti:

 

www.ecplanet.com


www.senato.it