18/06/2009

Oggi parliamo con Gianluca Iannone 

del programma politico di Casapound,

per capire, per far capire…

Programma politico di Casapound

Punto uno

Per la riconquista Nazionale.

Cosa s’intende per riconquista?

La riconquista sociale economica?

La riconquista sociale ed economica è indissolubile dalla rinascita spirituale e comunitaria.

Quindi autonomie partecipative in grado di agire sul politico

senza subire i diktat dei filtri della democrazia delegata.

Concezione nazionale fondata sull’Imperium e sul recupero

della coscienza delle radici più profonde

Punto due

Per la sovranità popolare, contro i poteri forti.

Come intendete procedere?

Intendiamo capitalizzare lo scontro al vertice tra poteri forti

e filtri della democrazia delegata per andare ad occupare gli spazi

che si verranno mano mano a creare e poi intendiamo

capitalizzare i conflitti tra gli attori dei poteri forti fino a consolidare

un potere lobbistico (lobby di popolo) e a contribuire

al rinnovo e al mutamento culturale delle elite.

È chiaro che questo è un processo articolato che ha bisogno

anche di altri soggetti.

Punto tre

Per un controllo pubblico delle banche.

La sovranità sull’emissione delle banconote, bene, messa fuorilegge dell’usura, bene, ma il controllo sulla Banca Centrale Europea da parte della comunità Europea dopo il trattato di Lisbona forse no?

Punto quattro

Mettiamo il guinzaglio alle Multinazionali e rilancio la produzione Italiana e un’Europa autarchica.

Mi sembra che la prima istituzione che mette a repentaglio i lavoratori Italiani e aiuta le multinazionali è proprio il governo Europeo, anche per l’allargamento a paesi che non tutelano i lavoratori.

Sì ma se si fa l’Europa il processo si inverte

Punto cinque

Contro la società multi razzista, fermiamo l’immigrazione obbligata

e la guerra tra poveri.

Che cosa intendete fare per fermare l’immigrazione se un concreto aiuto non arriva dalla comunità Europea?

Innanzitutto troncare tutti i finanziamenti alle associazioni clericali

e comuniste che prosperano sull’immigrazione selvaggia,

quindi sviluppare una serie di cooperazioni internazionali

con i paesi d’origine dell’immigrazione rendendo appetibile

sia le condizioni di vita in una società che si può sviluppare

sia il ritorno in patria ad esempio da proprietari terrieri

o possessori di una rendita vincolata.

Quanto alla comunità europea è fondamentale

combatterne la nomenklatura composta da ideologi

mondialisti né più né meno di quelli della Cei.

Punto sei

Garantiamo il lavoro: un dovere sociale.

Questo è importante, cosa proponete?

Ma bisogna risolvere il problema alla radice.

Bisogna anche garantire anche la concorrenza leale,

e non come succede adesso che la maggior  parte delle piccole imprese commerciali delle grandi città sono costrette a chiudere

e a licenziare i propri collaboratori  perché i grossi centri commerciali vendono il prodotto sotto costo o a margine zero.

Giustissimo.

Poiché però al momento non siamo in condizioni di governare

né di rivoluzionare dall’alto il mondo del lavoro facciamolo

dal basso creando o favorendo realtà produttive partecipate

e comunitarie che possano ritagliarsi un ruolo tra

l’atomizzazione dell’economia privata e la passiva

inerzia di quella pubblica.

Punto sette

Contro lo scippo del futuro, riqualifichiamo la sanità

e assicuriamo le pensioni.

L’otto per mille alla salute!

Benissimo quali proposte?

Pensioni, INPS, non solo 8 x 1000 ma anche il 5 x 1000,

e le famiglie numerose, IRPEF,  e combattere

l’assenteismo e gli stipendi dei dirigenti?

Perché no?

Punto otto

Garantiamo il diritto alla maternità e alla vita.

Cosa proponete per aiutare Mamme e Bambini?

La nostra nuova proposta Tempo di Essere Madri prevede la riduzione, per le donne con figli di età compresa tra 0 e 6 anni,

del consueto orario lavorativo da 8 ore a 6 ore al giorno

e che la retribuzione resti invariata: l’85% venga garantito

dal datore di lavoro, il restante 15% a carico dello Stato.

Punto nove

Tagliamo le mani dei privati protese sui beni nazionali

ed essenziali (trasporti, telecomunicazioni, acqua, risorse naturali, energia e salute).

Benissimo ma tagliamo le mani anche dei funzionari

che hanno fatto in modo che succedesse questo?

Assolutamente sì. Lo scontro tra privati e pubblici risente

dello schematismo inter-capitalistico.

Noi siamo per un’economia mista che capitalizzi i dati positivi

del pubblico e del privato com’era avvenuto nei paesi che tra le due guerre avevano goduto delle rivoluzioni nazionali.

Punto dieci

Riprendiamoci la sovranità energetica.

Cosa dobbiamo fare per far capire agli scettici che l’energia nucleare sia la miglior soluzione a questi problemi?

E cos’altro da fare?

Basta che calino le bollette

Punto undici

Diritto alla proprietà della casa con il Mutuo sociale.

Cominciando dalla ristrutturazione dei vari enti case popolari,

e la certificazione degli aventi diritto delle case popolari,

e la possibilità di volturare l’affitto in mutuo?

Certamente,

il programma completo del Mutuo Sociale prevede già tutto questo.

Punto dodici

Rilanciamo l’istruzione, la cultura e la ricerca: gratuite,

universali e rigorosamente selettive.

Come attuarla?

Bisogna anche mettere dei maestri e professori

che non influenzino l’alunno, gli facciano il lavaggio del cervello,

non tutti, ma alcuni,

non possono educare avendo portato nell’istruzione la politica.

È impossibile.

Bisogna che i maestri e i professori siano formati in senso corretto.

La non influenzabilità non esiste.

Punto tredici

Riprendiamoci la terra, garantiamo i prodotti biologici nazionali.

Dobbiamo cominciare a coltivare, dobbiamo essere autonomi, ma la comunità Europea ci tiene a freno.

Come risolvere il problema?

Fregandocene.

Cosa fatta capo ha.

Punto quattordici

Il cinema è l’arma più forte, per un uomo sano e colto,

per una nazione libera.

Come attuare questa proposta e cercare di farla entrare nel circuito scavalcando le multinazionali?

Acquisendo man mano un potere economico e di contrattazione

quanto meno decente.

Altrimenti si resta all’esperimento.

Punto quindici

L’arte e la natura siamo noi.

Popolo di Poeti e Navigatori…. Abbiamo veramente la cultura millenaria…..

E la natura?

Abbiamo un paese bellissimo e vario come proteggerlo?

Il problema posto così resta intellettualistico.

Bisogna fare la rivoluzione culturale nello stesso senso d

elle rivoluzioni nazionali e allora Uomo e Natura

non saranno più separabili.

Punto sedici

Assicurare la Giustizia sulla base del diritto Romano.

Ma bisogna anche avere dei Magistrati che non portino la loro appartenenza politica nella Magistratura?

Da un punto di vista teorico è vero,

poiché non è mai completamente possibile bisogna

che i magistrati acquisiscano il senso dello Stato e non quello

delle particolarità.

Ma è un lavoro lungo

Punto diciassette

Assicuriamo i mezzi di difesa alla nostra sovranità nazionale.

Vero ma non siamo troppo soggiogati dalla N.A.T.O. 

e dalla Comunità Europea?

Se si fa l’Esercito Europeo nulla esclude che procedendo per tappe questo si emancipi dalla NATO.

D’altronde gli Americani non sono molto favorevoli all’esercito europeo. A questo però si dovrebbe aggiungere la militarizzazione

nazionale in modo non ossessivo ma efficiente e comunitario

come avviene in Svizzera

Punto diciotto

Riscriviamo la costituzione.

Finalmente riuscire a riscrivere la costituzione con i vincitori e i vinti?

I vincitori non sono Italiani e quindi non hanno nemmeno

l’intenzione di scrivere la nostra Costituzione.

In ogni caso per questioni di età saranno generazioni

più recenti a riscriverla

 

Grazie Gianluca

Stefano Pantini