25/05/2010

 

Dalle azioni effettive che si giudica il calibro degli uomini!

 

Di Fulvio Nolli

 

 

Carissimo Pantini,

ti ringrazio infinitamente per la continuità con cui Tu e La Mosca Bianca continuate a tenere aggiornato me e quelli interessati quanto me sull’evolversi di questa nuova esperienza di AREA DESTRA.

Non pensare che siano cadute nel vuoto le tue ripetute esortazioni ad esprimere un commento od un auspicio sull’argomento.

Per quanto mi riguarda i motivi per cui fino ad oggi non ti ho fornito una mia opinione in proposito sono essenzialmente due ( sorvolo sulla mia pigrizia connaturata e pochissimo fascista):

in primo luogo vivo a Brescia, un poco in periferia rispetto all’ambiente romano dove nel bene e nel male accade un po’ tutto quello che riguarda la Destra.

Le notizie che ho su AREA DESTRA le devo a Te ed al sito specifico del nuovo partito o aspirante tale.

Altro motivo, il principale, è che un’idea precisa sull’utilità o meno di questa iniziativa francamente non me la sono ancora fatta o comincio a farmela solo ora dopo averci pensato parecchio.

Sarò sincero: credo che di tutto ci sia bisogno a Destra tranne che di un nuovo partito, che troppi già ce ne sono e bastano ed avanzano.

Quindi se l’ottica fondante è quella del partito in senso tradizionale non credo proprio che si vada nella direzione giusta.

In un suo scritto non recentissimo “Sorpasso neuronico” Gabriele Adinolfi ha illustrato molto bene, almeno a mio modesto parere, la situazione attuale e le linee guida di possibili sviluppi futuri e futuribili.

Cito testualmente: ….”I passaggi obbligati sono: il superamento del pregiudizio democratico; l'accantonamento dell'identificazione nell'elettoralismo; la concezione della comunità non come un fine a sé ma come un veicolo di “contaminazione”; la concezione degli altri soggetti non come concorrenti ma come complementari; la presa d'atto della necessità di condivisione di decisioni e di progetti; la partecipazione alla costituzione di uno snello “consiglio d'amministrazione” che operi in  direzione di organizzazione e di strategia.”

E ancora dallo stesso testo:…..”Per garantire una continuità estetica connessa alla funzione di serbatoio si deve poi immaginare una soluzione che se non è quella del Movimento o del Movimento dei movimenti (la riterrei migliore ma più fragile nella percezione comune) sia almeno quella del Partito dei movimenti. Ma qualora si formasse questo partito (o altro del genere) dovrà sapere – e mai trasgredire alla decisione presa di conseguenza – che non solo non è il tutto né il centro del tutto ma è una sua articolazione nevralgica e quindi, come parte di un organismo, ha una funzione; ovvero funge da boa, da serbatoio e da filtro. Che quindi non deve inseguire ansiosamente risultati elettorali non marginali se non, al massimo, in un paio di località e dev'essere invece parte integrante di un organico a rete (quindi non è sufficiente fondarlo o proclamarlo, si deve articolare nella pluralità delle componenti, senza logiche egemoniche né concorrenziali), che è esso ad essere funzionale a un progetto e non viceversa e che, soprattutto, il progetto non si racchiude né tanto meno si esaurisce nei suoi confini.”

Se è questo lo spirito che anima AREA DESTRA  e i camerati che le stanno dando vita allora dico si, c’è bisogno di questa iniziativa!

Se all’opposto si tratta di creare una nuova struttura chiusa, autoreferenziata e finalizzata solo a tatticismi elettorali, non credo serva più di tanto.

Detto questo non vorrei si pensasse che giudico prima di vedere i fatti.

Se si rivelerà essere una buona iniziativa lo si vedrà strada facendo e non credo sia sbagliato tentare; anche perché è proprio dalle azioni effettive che si giudica il calibro degli uomini ed è nell’azione che si forgiano i capi e le èlites del futuro.

Per il momento non credo di poter dire altro. Conto anche sulla tua puntuale opera divulgativa per mantenermi informato su ciò che accade al centro dell’Impero.

Saluti Romani.

Fulvio Nolli