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05 Ottobre 2009

 

Fabrizio Marzi a Triora.

Cronaca di una serata speciale.

Di Ippolito E.Ferrario

 

Dopo quasi due anni di assenza dalla scena pubblica, Fabrizio Marzi e Walter Jeder, storica coppia della cosidetta musica alternativa italiana, sono tornati al grande pubblico per una serata molto speciale, a cominciare dal luogo che li ha ospitati ,ovvero Triora.

Ieri infatti, alle ore 21.00, nel clima raccolto e suggestivo dell’ ex sagrestia del convento di San Francesco, oggi albergo Colomba d’Oro, Fabrizio Marzi e Walter Jeder hanno dato via al loro spettacolo con le note della celebre canzone “Carlo Martello” dell’indimenticato Fabrizio De Andrè.

I due artisti, con alle spalle una carriera lunga almeno un trentennio, sono saliti sul palco per raccontare gli anni 70’ a modo loro, sulle tracce del messaggio libertario del grande Fabrizio De Andrè di cui quest’anno sono ricorsi i dieci anni dalla scomparsa.

Molto particolare è la vicenda di questi due artisti, i due Fabrizio,  che accomunati dallo stesso nome e da una voce preossochè uguale, ebbero percorsi musicali diversissimi.

Non è un caso che il messaggio dell’indimenticato cantautore genovese sia stata la traccia di questa serata: infatti Fabrizio Marzi, piacentino di nascita, fu definito il “De Andrè della destra” negli anni 70’ .

Ma non solo. In questi mesi di celebrazioni in memoria di De Andrè in molti hanno cercato di manipolare il messaggio del cantautore di “via del Campo”: in molti, a sinistra, hanno voluto appropriarsi indebitamente delle sue canzoni e delle sue parole, senza dimenticare la radice anarco-libertaria di De Andrè. Ecco allora che la coppia Marzi-Jeder durante la serata ha messo in luce ,attraverso le canzoni di uno e dell’altro artista, i tantissimi punti di contatto fra i due “Faber”.

Particolarmente apprezzate sono state le canzoni “Giovinezza” (dedicata a Stefano Recchioni, giovane militante di destra ucciso dal terrorismo rosso), “Un uomo da perdere” (Dedicata alla memoria di Giancarlo Esposti, capo dell’organizzazione Ordine Nero e giustiziato in un conflitto a fuoco a Pian di Rascino), “Bandiera”, “Canzone per l’Europa”, “Ragazzina” (brano praticamente inedito) e molte altre.

Il percorso musicale di Fabrizio Marzi è stato decisamente prematuro: a tredici anni iniziò a suonare la chitarra sulla scia delle note dei Beatles, anche se l’influenza della cosidetta scuola genovese , quella per intenderci dicantautori come Tenco, De André, Paoli, Bindi e Lauzi iniziava a farsi preponderante nel suo stile.

La prima canzone che gli conferì celebrità negli anni 70’ fu “Canzone per l'Europa”, uno dei brani più diffusi dalle famose radio “libere” di quegli anni, a cominciare dalla milanese Radio University che a quel tempo trasmetteva e faceva conoscere gruppi quali la Compagnia dell’Anello, gli ZPM, gli Amici del Vento ecc.

Fabrizio Marzi e Walter Jeder affrontarono insieme anche l’esperienza dei Campi Hobbit e il debutto dal vivo lo ebbero nel 1977 a Montesarchio, in provincia di Benevento; questa esperienza senza dubbio diede un impulso positivo e molto forte a tutta la musica alternativa italiana.

Fabrizio e Walter infatti, poco dopo, incisero ben undici brani che nel 1978 apparirono nel celebre lp “Zoo” che segnò un salto di qualità in quanto registraro in uno studio professionale con un mixer a 24 piste e a stretto contatto con interpreti, gruppi ed autori che andavano per la maggiore in quegli anni.

L'anno dopo uscì il suo primo ed unico 45 giri, “Giovinezza/Una canzone per vincere”.

L’ultimo lavoro di Fabrizio Marzi è uscito nel 1997 e si tratta del cd “Alzo Zero”, una raccolta dei brani più celebrei e cantati della coppia Marzi e Jeder.

Walter Jeder invece, ligure, giornalista già a partire dagli anni 60, è una firma molto nota di “Candido” e di altri periodici di battaglia e d'inchiesta.

Dopo alcune esperienze teatrali giovanili, come autore e attore, collabora ai testi delle canzoni di Leo Valeriano, firmando con Luciano Cirri l’album “Tempo da lupi”.

Protagonista e animatore di programmi e dibattiti trasmessi dall'emittente milanese Radio University, è tra i primi ad aprire i microfoni alla nascente attività musicale dei  gruppi che hanno raccontato vicende e sentimenti di quegli anni feroci.

A Walter -  che è l'autore dei testi di tutti i brani cantati da Fabrizio Marzi - viene riconosciuto il ruolo di avere “traghettato” le prime espressioni musicali del cabaret, nate dall'esperienza del Bagaglino e del Giardino dei supplizi, verso il mare aperto della “musica alternativa”, un genere ribelle alle mode e al conformismo. Un fiume di canzoni che, a partire dalla metà degli anni 70, hanno espresso e  interpretato l'evoluzione ideologica e la polemica politica, i valori sociali e morali, le emozioni e i sogni dei giovani di un'intera area culturale relegata, per 50 anni, in uno stato di isolamento.

La serata dunque di Triora è stata un autentico successo. Numerosi i giornalisti presenti. Anche l’ingombrante fantasma del Borghezio nazionale, dopo una settimana di polemiche, si è dissolto nell’aria alle prime acclamate note di Fabrizio Marzi. Un po’ come un peto sussurrato nella notte…

A fine spettacolo, dopo una degustazione degli ottimi e ricercati liquori della distilleria Origine, sponsor della serata, (www.origine-laboratorio.it/liquori_biologici.html) lo scrittore Ippolito Edmondo Ferrario ha accompagnato il corpulento Fabrizio Marzi, insieme all’altrettanto sovrastante  Walter Jeder e al pubblico presente tra le vie del paese delle streghe per una inconsueta e interessante gita notturna alla scoperta delle bellezze del borgo.

Durante la passeggiata l’assortito gruppo di artisti, giornalisti e appassionati della canzoni di Marzi hanno visitato i carruggi del paese, sempre supportati dalla presenza dei liquori Origine prontamente portati a conforto degli escursionati.

Dopo alcune soste doverose sulla piazza della Colleggiata, a Palazzo Capponi e in via Camurata l’allegra combricola è tornata in allegria all’Albergo Colomba d’Oro.

Alle prime luci dell’alba gli ospiti si sono salutati ripromettendosi di tornare presto a Triora.

A breve sul portale www.triora.org potrete vedere le foto della serata.