21 settembre 2009  

 

ITALIA SKINHEAD – La discografia in vinile 1982 – 2007

 

Gran bel lavoro di Andy Ghilardini, di quelli che mi e ci  piacciono particolarmente,

di quelli fatti per la pura passione verso quello che si va a trattare, per la storia non raccontata da chi ha il potere ufficiale dell’informazione, per gli appassionati del misconosciuto, per i reazionari naturali, e anche per qualche trendista frustrato che purtroppo si aggrega sempre ai fenomeni radicali.

Accattivante libercolo di 52 pagine sulla musica skinhead in Italia dal 1982 al 2007, e  pubblicata rigorosamente in vinile. Formato A/4, un sacco di foto talvolta inedite, immagini delle copertine dei dischi, e tanto dettaglio biodiscografico, incluse le valutazioni dei fuori catalogo in orientamento al mercato corrente.

Pregevole l’onestà intellettuale dell’autore, che in prefazione cita che non sarà opera scevra da errori o imperfezioni (benvenute quindi tutte le correzioni e/o dettagli e notizie aggiuntive) e che a suo unico arbitrio ha fatto un’importante scrematura fra tutti coloro che, in qualche modo, si sono mossi nelle aree circostanti di riferimento.

Fuori allora tutti quei gruppi che pur con il look “skin” non lo erano e non lo sono, fuori evidentemente quelli che non hanno inciso in vinile pur essendolo, fuori quelli in area ska, alternativa, folk rock, nuovo hardcore e via di scorrendo: soltanto chi ha fatto musica SKINHEAD!

Nessuna distinzione circa il credo politico di chi è dentro, è un connubio a 360° fra NABAT, PLASTIC SURGERY, PEGGIOR AMICO, FRONTE DEL PORTO  e KLASSE KRIMINALE …… “radicali e skinheads ! ”, destri e sinistri, pochissime incursioni.

Stampato in autofinanziamento in sole 500 copie, indispensabile per chiunque coltivi le nicchie musicali e sociali, e soprattutto già in via di esaurimento: affrettarsi a 9 euro direttamente da chi l’ha scritto.

 

rawvinylrec@yahoo.it

 

Luigi Papi